Cos'è la zoomafia?

Gli animali possono diventare strumenti di profitto, controllo del territorio, frode, traffico o intimidazione.

Zoomafia e business del randagismo
Il randagismo può diventare terreno di sfruttamento economico quando permanenza, spesa pubblica e controlli non sono sufficientemente trasparenti e verificabili.

L'Osservatorio Zoomafia LAV utilizza il termine per analizzare numerose forme di criminalità che coinvolgono animali: combattimenti, corse clandestine, traffico di cuccioli, bracconaggio, macellazioni clandestine, uso intimidatorio degli animali e anche il business dei canili.

Osservatorio Zoomafia 27° Rapporto Zoomafia LAV 2026

Il randagismo può diventare economicamente interessante

Un Comune deve sostenere il costo degli animali che vengono ricoverati nelle strutture convenzionate. Il pagamento può essere costruito attorno a una tariffa giornaliera: la cosiddetta diaria.

RICAVO DA CUSTODIA animali × giorni × tariffa

Non c'è nulla di illecito nel remunerare una struttura per il servizio prestato. Cibo, personale, pulizia, strutture, cure e sicurezza hanno costi reali.

Ma la formula contiene un problema di incentivi: se la remunerazione aumenta quando aumenta la permanenza, l'interesse economico non coincide automaticamente con l'interesse pubblico a ridurre il randagismo.

Il circuito perverso

01 poca prevenzione
02 più ingressi
03 più permanenza
04 più spesa
05 più dipendenza dal ricovero

Perché un'adozione può diventare economicamente “scomoda”

Nel sistema peggiore possibile, un animale ricoverato produce una prestazione fatturabile. Un animale adottato, invece, cessa di generare quella specifica spesa pubblica.

Da qui nasce il possibile conflitto: l'adozione, che per il cittadino, l'animale e l'amministrazione rappresenta un successo, può significare una riduzione del fatturato di chi viene remunerato principalmente per la permanenza.

Non è una presunzione di colpevolezza

Questa è un'analisi dell'incentivo economico. Non dimostra che un singolo gestore ostacoli le adozioni. Per accertarlo occorrono dati, controlli e fatti concreti.

Le condizioni che rendono il sistema vulnerabile

presenze non riconciliate
permanenze molto lunghe
poche uscite definitive
sterilizzazioni insufficienti
forte concentrazione presso un unico gestore
ispezioni prevedibili o insufficienti
LA DIFFERENZA DECISIVA

Il canile deve essere un servizio, non l'obiettivo della politica

Il successo di una politica contro il randagismo non si misura dal numero di posti disponibili in canile.

Si misura anche da quanti animali non devono entrarvi, quanti tornano al proprietario, quanti vengono sterilizzati, quanti vengono adottati stabilmente e quanto diminuisce nel tempo il bisogno di ricovero.

Una legge già indica la direzione

La legge quadro nazionale sul randagismo attribuisce già priorità ai piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione.

Il tema politico diventa quindi: non soltanto “quante risorse spendiamo?”, ma “in quale parte del sistema le stiamo spendendo?”

Legge 14 agosto 1991, n. 281 - prevenzione del randagismo
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Come si spezza questo incentivo?

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